Miti e leggende sarde : Il Tofet di Sirai ed il culto di Moloch

Amici oggi vi parlerò di un luogo magico, un’altura dove sorge una necropoli affascinante e misteriosa: Sirai (Monte Sirai è un sito archeologico nei pressi di Carbonia, nella provincia del Sud Sardegna).

L’intero sito è stato scoperto nel 1962 da un ragazzo del luogo che casualmente si è imbattuto in una effige femminile incisa su una stele presso quello che si rivelerà essere un Tofet (datato IV secolo a.C.).

La datazione del sito è stata stimata attorno al 750 a.C. ed è di chiara origine Fenicia e, grazie al ritrovamento di molte incisioni e di una statua di Astarte (Astarte era la Grande Madre fenicia e cananea, sposa di Baal – Termine generico che identifica Dio poi demonizzato e chiamato Belzebù – , identificato con il dio Moloch, legata alla fertilità, alla fecondità ed alla guerra e connessa con l’Ištar babilonese), abbiamo anche la certezza che si trattasse di un luogo di culto.

In molti luoghi simili al tofet sono presenti delle sculture ed incisioni rappresentati antichi idoli e divinità, come ad esempio la rappresentazione della Dea Madre, che in questo luogo ha una unicità a livello mondiale. In una delle pietre incise è stata ritrovata la rappresentazione della Dea Tanit (Dea Madre) capovolta. Le ipotesi sono sostanzialmente due, una che lo scalpellino non conoscesse il significato della figura e che quindi abbia inciso in modo errato la figura che gli era stata data, cosa che ritengo abbastanza improbabile dal momento che una volta verificato l’errore i sacerdoti avrebbero certamente fatto rimuovere la lastra, l’altra ipotesi, molto più plausibile, è che la Dea Tanit capovolta abbia esattamente il significato opposto a quello dell’effige dritta, ossia la Morte.

Tratto da: realmisterx.altervista.org

Friends today I will talk about a magical place, a rise where there is a fascinating and mysterious necropolis: Sirai (Monte Sirai is an archaeological site near Carbonia, in the province of South Sardinia).

The entire site was discovered in 1962 by a local boy who casually came across a female effigy carved on a stele near what will turn out to be a Tofet (dated IV century BC).

The dating of the site has been estimated around 750 B.C. and is of clear Phoenician origin and, thanks to the discovery of many incisions and a statue of Astarte (Astarte was the Phoenician and Canaanite Great Mother, wife of Baal – Generic term that identifies God then demonized and called Beelzebub -, identified with the god Moloch, linked to fertility, fertility and war and connected with the Babylonian Ištar), we also have the certainty that it was a place of worship.

In many similar places there are sculptures and engravings represented ancient idols and deities, such as the representation of the Mother Goddess, which in this place has a uniqueness worldwide. In one of the engraved stones the representation of the upside-down Goddess Tanit (Mother Goddess) was found. The hypotheses are essentially two, one that the stonemason did not know the meaning of the figure and that he therefore incorrectly engraved the figure that had been given to him, which I think is quite unlikely since once the error occurred the priests would certainly having the plate removed, the other hypothesis, much more plausible, is that the inverted Goddess Tanit has exactly the opposite meaning to that of the straight effigy, or Death.

From: realmisterx.altervista.org

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